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SCI ALPINO

Lo Località montanaalpino uno sport coinvolgente e  divertente a contatto con la natura.

Esso viene praticato in località di montagna su pendii innevati naturalmente o artificialmente.

Lo sci alpino prevede gare di discesa libera, gigante, slalom speciale, supergigante e combinata.

Negli ultimi anni si sono diffuse altre specialità: lo snowboard e il freestyle; quest’ultimo prevede una serie di spettacolari prove acrobatiche.

Questo sport invernale è molto  appassionante e permette di stare all’aria aperta,  godendo di momenti  davvero unici e irripetibili.

In Italia, è possibile sciare in alcune regioni del nord come la Valle D’Aosta e il Trentino Alto Adige che mettono a disposizione agli amanti di questo sport, molti chilometri di pista di una bellezza straordinaria.

Esistono anche impianti minori sugli Appennini come l’Abetone in Toscana o in Sicilia sull’Etna.

E’ possibile sciare utilizzando gli sci o lo snowboard, quest’ultimo  molto apprezzato dalle ultime generazioni di giovani e giovanissimi.

Lo sci alpino è uno sport dinamico e divertente adatto anche alle famiglie che hanno la possibilità di trascorrere alcuni giorni di vacanza in modo piacevole.

Trascorrere una giornata, un fine settimana o una settimana bianca sulla neve è un modo diverso per trascorre il tempo  libero a disposizione, evitando di restare in città durante le grigie giornate  invernali.

Un’escursione sulle bianche nevi di Zermatt in Svizzera, rappresenta davvero un ottimo diversivo, che lascerà un ricordo indelebile  e farà vivere sensazioni di libertà e gioa indimenticabili, in un paesaggio innevato e di spettacolare bellezza.

 

 

 

 

 

LA MUSICA

 La musica, in tutte le sue forme e secondo i gusti individuali, è un importante mezzo per sfogarsi, per rilassarsi e, soprattutto per gli adolescenti, una ragione di conforto, discussione ed un modo per conoscersi e divertirsi all’interno del gruppo.

Tra coloro che per un motivo o per l’altro, la musica la ascoltano solamente, gli adolescenti si differenziano per il tipo di approccio che hanno con la musica, a secondo dell’età (PRIMA ADOLESCENZA/SCUOLE MEDIE e SCUOLE SUPERIORI) e soprattutto dal sesso: i ragazzi cominciano ad interessarsi alla musica verso i 13/14 anni, orientandosi verso quella commerciale (RAP e POP) più pubblicizzata, poi entrando in contatto con “nuove realtà” (nuova scuola, nuovi compagni, ecc) iniziano ad ampliare i propri “orizzonti musicali” alle scuole superiori (anche DANCE, ROCK, ecc) prediligendo di volta in volta la musica che fa tendenza.

Per quanto riguarda il mio rapporto con la musica, io faccio parte di coloro che la musica la ascoltano soltanto, sia perché non ho mai avuto tempo né voglia di dedicarmi all’uso di uno strumento, sia perché fin da quando ero alle scuole medie, la musica per me rappresentava un modo per rilassarmi e divertirmi, e non volevo che diventasse una ragione di studio e d’impegno, facendomi perdere il gusto di ascoltarla.

Volvo: la nuova tecnologia che salvaguarda gli animali e gli automobilisti

Volvo e la protezione degli animali

L’azienda automobilistica Scandinava Volvo ha sviluppato un nuovo sistema in grado di evitare gli incidenti che hanno come vittime gli animali: grazie ad un particolare sensore, la vettura riesce ad individuare gli ostacolifrenare automaticamente. L’invenzione si basa su due tecnologie già applicate alle vetture Volvo, la City Safety e la Pedestrian Detection, che permettono di riconoscere gli ostacoli ed i pedoni e di attivare automaticamente i freni dell’auto. Ma la vera novità sta nel radar e nella telecamera ad infrarossi:  grazie al lavoro svolto da questi due sistemi, la tecnologia potrà funzionare anche in condizioni di visibilità o luce scarse a causa di particolari condizioni climatiche e permettere ugualmente di individuare ed evitare di uccidere animali sulla strada.

Attualmente Volvo sta cercando di ottimizzare il sistema per renderlo attivo anche su strade extraurbane, dove generalmente i veicoli viaggiano ad una velocità maggiore e fare in modo che l’impatto e le conseguenze di un eventuale incidente siano attutite.

Inoltre, i tecnici della casa automobilistica stanno conducendo ricerche sul comportamento di alcuni animali, in modo tale da regolare nel modo più opportuno il sensore delle autovetture.

L’innovazione in questione non ha come unico scopo quello di evitare di uccidere degli esseri viventi del tutto indifesi di fronte ad un’auto che li potrebbe investire e uccidere , ma anche quello di salvaguardare chi si trova alla guida, oltre che i passeggeri: l’impatto con animali di grossa taglia è senza dubbio una delle principali cause di incidenti automobilistici, spesso mortali. Infatti, secondo alcune ricerche svolte, solamente in Svezia sono più di 47.000 i casi di incidenti di questo tipo, in particolare per aver investito un Alce.

 

Cenni storici sul mio paesello:Tavagnasco

Le origini storiche di Tavagnasco risalgono all’epoca preromana, come dimostrano quattro tombe scavate nella roccia ed altre tracce archeologiche.

Tavagnasco nasce propriamente nel Medioevo quando è una località compresa nella Castellata di Settimo Vittone ed è sottoposta alla pieve di San Lorenzo (IX secolo).

All’epoca faceva parte della Provincia di Ivrea, titolo che la storia ha tolto alla città.

Una terra continuamente in lotta con i nobili dei castelli vicini, principalmente contro i Signori di Settimo Vittone. La lotta per la propria autonomia fece sì, che dai tempi più remoti, sorgesse la vita comunale con le libertà e le franchigie di quell’epoca.

Il borgo era un piccolo centro, con poche misere case, strette tra i contrafforti della montagna e la Dora Baltea.

Il comune era retto dal console e dai credenzieri che prestavano giuramento nelle mani di quelli precedenti, ormai scaduti.

Il podestà nominato dai Signori di Settimo, Castelletto, Montestrutto, Quincinetto e Ivrea,rappresentava il giudice della la giustizia civile e penale.

Il podestà, in un primo momento era quindi soggetto alla nobiltà vicina: solo dopo anni  di lotte ottenne di prestare giuramento nelle mani del console accentuando,così, l’autonomia del comune.

L’assemblea dei capi famiglia, detta la vicinanza, veniva convocata per la nomina del console, dei credenzieri, del parroco e per gli affari di principale importanza.

Nel 1400 il problema centrale per il paese fu l’edificazione della chiesa
parrocchiale. L’accesso alle funzioni presso la chiesa di Settimo era difficile per l’attraversamento della Dora. Così,il 9 luglio 1409 il vescovo di Ivrea autorizzò la costruzione della chiesa con annesso cimitero. La realizzazione avvenne in modo sollecito trattandosi di una modesta chiesetta ad una sola navata capace di contenere appena duecento persone.

Nel 1358, per uscire dall’isolamento causato dalla Dora Baltea, si convenne di collegare Tavagnasco a Settimo con un grosso barcone, per trasportare persone e cose.

Nel 1761 si decise l’edificazione dell’attuale chiesa progettata dall’ing. Marazio
Giovanni Pietro.

Dopo dieci anni l’opera era pressoché finita: uno sforzo immane per quelle genti
(si parlava allora di circa 900 abitanti residenti),ma forse reso  possibile grazie a un secolo di pace dettata dal dominio dei Savoia.

Un altro problema del borgo continuava ad essere il collegamento viario con la statale per Ivrea e Aosta:l’utilizzo del barcone presentava vari ed immaginabili inconvenienti. Il 17 settembre 1827,con delibera consiliare,fu approvato il progetto dell’architetto Storero per la costruzione del ponte e gli appaltati dei lavori.

Nel 1835, i lavori erano ultimati e collaudati dai tecnici della provincia; la spesa complessiva ammontava a Lit. 41.500 pagate interamente dal comune.

Nel 1850 fu approvato il progetto dell’attuale ponte redatto dall’ing. Lomaglio; vennero subito iniziati i lavori, riutilizzando parte dei materiali del “vecchio”ponte rovinato, a causa dell’alluvione del 16 ottobre 1839.

Nel 1884 la struttura in legno parecchio danneggiata dall’uso, fu sostituita dagli attuali archi in muratura e, contemporaneamente, si iniziò la  costruzione della  la stazione ferroviaria,ormai in disuso da anni.

Tavagnasco rimase per molto tempo frazione di Settimo Vittone; solo nel 1947 ottenne la sua indipendenza.Ad oggi sono 720 anni di storia.

I Balmetti

 

I Balmetti sono particolari cantine ricavate nella montagna, nelle quali escono in maniera continua, attraverso una serie di spaccature del terreno (indicate con il termine “ore“), correnti d’aria, che mantengono una temperatura ed un’umidità costanti (circa 7/8 gradi centigradi) in ogni stagione.

Addossati ad una collina, si trovano ad un chilometro circa dal centro di Borgofranco d’Ivrea, nei pressi della frazione di San Germano, e si estendono in direzione nord, per quasi cinquecento metri, dando vita ad una sorta di villaggio a sè stante che, a prima vista, sembrerebbe disabitato.
Tale fenomeno è da mettere in relazione, con ogni probabilità, co il ritiro del ghiacciaio preistorico che determinò la formazione della Serra morenica di Ivrea, provocando fenditure nelle rocce e una grande circolazione di acqua e aria causate dalle numerose frane che seguirono.
Nel corso dei secoli l’uomo decise di sfruttare questo “dono della natura” facendo sorgere, nei pressi delle “ore”, una serie di cantine per la conservazione del vino, ma anche di altri prodotti tipici come formaggi e salumi.
Dal punto di vista architettonico i Balmetti sono caratterizzati da una pianta rettangolare, ad uno o a due piani, con un cortile esterno, a cui si accede attraverso un cancello in legno o in ferro, dove si trova un pergolato coperto da una vite o da rampicanti di vario tipo e un tavolo con panchine, in pietra o legno.
I Balmetti, pur essendo quotidianamente frequentati, sono animati soprattutto in tre periodi dell’anno: in occasione del Carnevale, uno dei più importanti appuntamenti storico-culturali del Canavese, per la festa dei Balmetti (“Andoma ai Balmit“) e per la vendemmia.

(“Andoma ai Balmit”)

Per chi li possiede, i Balmetti, sono motivo di orgoglio ed un prezioso bene del patrimonio e della tradizione famigliare da tramandare alle generazioni future: continuità di una porzione di storia che li vede protagonisti, qualcosa comunque che va ben al di là del suo stretto valore commerciale.

Il censimento dell’84 registra 213 Balmetti con 267 proprietari: è quindi evidente che per alcuni esiste la comproprietà. Le”ore” sono ben 292.

Google Seaview Survey

Google Seaview SurveyNiente più viaggi interminabili o noiosissimi documentari, la grande barriera corallina australiana grazie al progetto di Google Seaview Survey sarà a portata di click.

Con oltre 50.000 immagini subacquee in alta definizione a 360 gradi, sarà esplorabile in lungo e in largo per i suoi 2.300 chilometri.

Basta scegliere il proprio punto di partenza, immergersi e godersi uno degli spettacoli più belli e affascinanti che madre natura ha da offrirci.

Come spiega Richard Fitzpatrick, il direttore della fotografie del progetto, Seaview Survey vuole offrire un’esperienza irripetibile e unica nel suo genere.

Appena ultimata la mappatura ed elaborazione delle immagini, Seaview Survey verrà integrato in Google Street View e Google Earth.

E ora via ad esplorare le profondità degli oceani.

Visita Google Seaview Survey

Sommozzatore Google in azione

Seminario “Agenda Digitale Italiana: dov’è il software libero?”

Martedì 3 aprile 2012 alle ore 18.00 si terrà il seminario/dibattito ”Agenda Digitale Italiana: dov’è il software libero? presso l’Accademia dell’Hardware e del Software Libero “Adriano Olivetti” di Ivrea.

Conduce: Angelo Raffaele Meo, Politecnico diTorino.

Recentemente il governo italiano ha varato l’AgendaDigitale per l’Italia. In essa si trovano diverse misure per stimolare l’uso dell’informatica nella pubblica amministrazione. In particolare nell’Agenda Digitale si parla di: banda larga per la rete, dati aperti, “cloud computing”, “smart communities”. Purtroppo il tema del software libero è completamente scomparso. Eppure l’adozione del software libero permetterebbe una drastica riduzione della spesa pubblica e stimolerebbe la creazione di nuove opportunità di lavoro per i giovani.



Visualizza Accademia dell’Hardware e del Software Libero Adriano Olivetti in una mappa di dimensioni maggiori

LinkedIn

LinkedIn è un business social network, ossia un social network tematico dedicato al lavoro. Viene utlizzato per ricercare lavoro, promuovere aziende e discutere di tematiche professionali, aziendali o imprenditoriali.

LinkedIn viene lanciato nel 2003 diventando nel 2012 la più grande rete professionale su Internet con 150 milioni di utenti.

Con LinkedIn è possibile:

  • creare un profilo personale dove elencare le proprie esperienze lavorative ed i propri interessi;
  • connettersi con colleghi, amici e conoscenti;
  • discutere di diverse tematiche; e ricercare ed offrire lavoro.

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