Le origini storiche di Tavagnasco risalgono all’epoca preromana, come dimostrano quattro tombe scavate nella roccia ed altre tracce archeologiche.
Tavagnasco nasce propriamente nel Medioevo quando è una località compresa nella Castellata di Settimo Vittone ed è sottoposta alla pieve di San Lorenzo (IX secolo).
All’epoca faceva parte della Provincia di Ivrea, titolo che la storia ha tolto alla città.
Una terra continuamente in lotta con i nobili dei castelli vicini, principalmente contro i Signori di Settimo Vittone. La lotta per la propria autonomia fece sì, che dai tempi più remoti, sorgesse la vita comunale con le libertà e le franchigie di quell’epoca.
Il borgo era un piccolo centro, con poche misere case, strette tra i contrafforti della montagna e la Dora Baltea.
Il comune era retto dal console e dai credenzieri che prestavano giuramento nelle mani di quelli precedenti, ormai scaduti.
Il podestà nominato dai Signori di Settimo, Castelletto, Montestrutto, Quincinetto e Ivrea,rappresentava il giudice della la giustizia civile e penale.
Il podestà, in un primo momento era quindi soggetto alla nobiltà vicina: solo dopo anni di lotte ottenne di prestare giuramento nelle mani del console accentuando,così, l’autonomia del comune.
L’assemblea dei capi famiglia, detta la vicinanza, veniva convocata per la nomina del console, dei credenzieri, del parroco e per gli affari di principale importanza.
Nel 1400 il problema centrale per il paese fu l’edificazione della chiesa
parrocchiale. L’accesso alle funzioni presso la chiesa di Settimo era difficile per l’attraversamento della Dora. Così,il 9 luglio 1409 il vescovo di Ivrea autorizzò la costruzione della chiesa con annesso cimitero. La realizzazione avvenne in modo sollecito trattandosi di una modesta chiesetta ad una sola navata capace di contenere appena duecento persone.
Nel 1358, per uscire dall’isolamento causato dalla Dora Baltea, si convenne di collegare Tavagnasco a Settimo con un grosso barcone, per trasportare persone e cose.
Nel 1761 si decise l’edificazione dell’attuale chiesa progettata dall’ing. Marazio 
Giovanni Pietro.
Dopo dieci anni l’opera era pressoché finita: uno sforzo immane per quelle genti
(si parlava allora di circa 900 abitanti residenti),ma forse reso possibile grazie a un secolo di pace dettata dal dominio dei Savoia.
Un altro problema del borgo continuava ad essere il collegamento viario con la statale per Ivrea e Aosta:l’utilizzo del barcone presentava vari ed immaginabili inconvenienti. Il 17 settembre 1827,con delibera consiliare,fu approvato il progetto dell’architetto Storero per la costruzione del ponte e gli appaltati dei lavori.
Nel 1835, i lavori erano ultimati e collaudati dai tecnici della provincia; la spesa complessiva ammontava a Lit. 41.500 pagate interamente dal comune.
Nel 1850 fu approvato il progetto dell’attuale ponte redatto dall’ing. Lomaglio; vennero subito iniziati i lavori, riutilizzando parte dei materiali del “vecchio”ponte rovinato, a causa dell’alluvione del 16 ottobre 1839.
Nel 1884 la struttura in legno parecchio danneggiata dall’uso, fu sostituita dagli attuali archi in muratura e, contemporaneamente, si iniziò la costruzione della la stazione ferroviaria,ormai in disuso da anni.
Tavagnasco rimase per molto tempo frazione di Settimo Vittone; solo nel 1947 ottenne la sua indipendenza.Ad oggi sono 720 anni di storia.